Fra le molte rocche che abbelliscono la Romagna è questa di Cesena una delle più
belle ed imponenti. Situata in posizione strategica in cima al monte Sterlino, offrì
valida difesa contro gli assalti degli agguerriti eserciti nemici, dominando l'imboccatura
della vallata e tutto il territorio circostante. L'origine della prima rocca si fa
addirittura risalire al periodo della dominazione bizantina. In essa soggiornò Federico
Barbarossa che la forticò, costruendovi anche una grande torre, nella quale sembra abbia
trovato rifugio, dopo la battaglia di Legnano, la moglie Beatrice.

13.1 |
Di questa rocca più antica, spostata rispetto all'attuale verso sud-est, oggi è
ancora possibile osservare alcuni resti. Alla rocca cesenate legò il proprio nome Cia
degli Ordelaffi, moglie di Francesco, signore di Forlì e di Cesena, che con leggendario
coraggio seppe opporsi alle truppe del cardinale Albornoz inviato in Italia per recuperare
alla chiesa le terre dello stato pontificio. La Rocca che oggi possiamo ammirare nella sua
interezza, innalzata più a ponente rispetto all'antica, fu iniziata da Galeotto Malatesta
intorno al 1377 e poi continuata da Carlo e da Malatesta Novello. |
Essa è costituita da un'ampia cinta muraria a forma di pentagono all'interno della
quale si innalzano i due torrioni del maschio e della femmina. All'interno di quest'ultimo
è ospitato il "Museo della Civiltà contadina", uno dei
maggiori musei di archeologia rurale in ambito regioale. Raccoglie oltre 2.000 pezzi, per
lo più di epoca ottocensca e dell'inizio del '900, relativi alla vita e al lavoro dei
campi.
13.1 Veduta della Rocca Malatesitana
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